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Lo Svalbard Global Seed Vault (in italiano
Deposito sotterraneo globale dei semi) è localizzato vicino alla
città di Longyearbyen, nell'isola norvegese di Spitsbergen, nel
remoto arcipelago antartico delle isole Svalbard a circa 1200 km dal
Polo Nord. Il Seed Vault è gestito attraverso un accordo ripartito
tra il governo norvegese, il Global Crop Diversity Trust ed il
Nordic Genetic Resource Center (già chiamato Nordic Gene Bank, nato
dallo sforzo cooperativo di nazioni nordiche, sotto l'egida del
Nordic council of minister).
Il governo norvegese ha finanziato totalmente l'opera, costata circa
8 milioni di dollari. Il Global Crop Diversity Trust, in italiano
Fondo mondiale per la diversità delle colture ha giocato un ruolo
chiave nella pianificazione del deposito, e coordina le spedizioni
di campioni di sementi, in collaborazione o con il Nordic Genetic
Resource Center. Il fondo deve provvedere alla maggior parte delle
spese annuali per la struttura, ed ha stanziato fondi di dotazione
di farlo, mentre il governo norvegese finanzia la manutenzione della
struttura stessa. La fondazione Gates ha previsto circa 750.000 $
per assistere le nazioni invia di sviluppo ed i centri di ricerca
agrari per confezionare ed inviare i semi al deposito. Un consiglio
consultivo internazionale è stato istituito per fornire indicazioni
e consigli. Essa comprenderà rappresentanti della FAO, il CGIAR, il
Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche e le altre
istituzioni.
I primo ministro di Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca e
Islanda, parteciparono alla cerimonia della posa della prima pietra
nel 19 giugno 2006.Costruzione
La banca del seme è costruita 120 metri dentro la montagna di
arenaria nella isola Spitsbergen delle Svalbard.[1]. La banca
utilizza vari sistemi di sicurezza validi. I semi sono confezionati
in speciali pacchetti di quattro strati e sigillati con il calore
per escludere l'umidità. L'impianto è gestito dal Nordic Genetic
Resource Center, anche se non esiste personale permanente in loco.
L'isola Spitsbergen è stata considerata ideale in quanto esente da
attività tettonica e per via del suo permafrost, di aiuto alla
protezione. La localizzazione, 130 metri sopra il livello del mare,
assicura che il sito rimanga all'asciutto anche nel caso di
scioglimento dei ghiacci.
Entrata al Vault.
Il carbone estratto localmente fornisce l'energia per le unità di
refrigerazione che raffreddano ulteriormente i semi al livello
standard internazionale raccomandato compreso tra −20 to −30 °C (−0
to −20 °F).[2] Nel caso questo sistema si fermasse, dovrebbero
passare parecchie settimane prima che la temperatura salga fino a
quella della roccia circostante Template:Convert.
Prima della costruzione, uno studio di fattibilità ha determinato
che il deposito potrebbe preservare i semi dei principali raccolti
alimentari, per centinaia di anni. Alcuni semi, inclusi quelli di
importanti granaglie, potrebbero sopravvivere più a lungo,
probabilmente migliaia di anni.
Il Svalbard Global Seed Vault fu aperto ufficialmente il 26 febbraio
2008.
Si pensa esistano sulla terra circa 1.500.000 distinti semi di
raccolti alimentari. La varietà ed il volume di semi accatastati
potrà dipendere in base al numero di paesi partecipanti. L'impianto
ha una capacità di 4.500.000 semi complessivi.
I primi semi sono arrivati a gennaio 2008.[5] Il 5% dei semi del
deposito sono giunti dal Centre of Genetic Sources, dipartimento del
Wageningen University, Olanda.
Missione
La funzione del Svalbard Global Seed Vault è fornire una rete di
sicurezza contro la perdita accidentale della "tradizionale banca
genetica". Mentre la stampa ha enfatizzato il suo possibile utilizzo
nel caso di una grande catastrofe regionale o globale, probabilmente
sarà più utile nel caso di perdita di materiale genetico, legato a
maneggiamento erroneo, incidente, malfunzionamento di macchinari,
tagli di fondi e disastri naturali. Tali avvenimenti occorrono con
una certa regolarità. Recentemente, alcune materiale genetico
nazionale è stato distrutto dalla guerra o guerre civili. Esistono
1400 crop diversity collection nel mondo ma molte sono a rischio o
gia' danneggiate in quanto si trovano in nazioni politicamente
instabili o a rischio ambientale.
Storia
Il Nordic Gene Bank ha accatastato il backup del germoplasma delle
piante nordiche, sotto forma di semi congelati, in una miniera
abbandonata di carbone alle Svalbard, fin dal 1984. Il Nordic Gene
Bank, nel corso degli anni, ha depositato più di 10000 campioni di
diversi semi rappresentanti di più di 2000 cultivar e più di 300
specie. In aggiunta, campioni di semi dal Sudafrica (SADC) sono
stati duplicati per sicurezza, assieme alla nordic collection, per
alcuni anni. Si aspetta di trasferire sia la collezione Nord (Nordic
Gene Bank) che la sud (SADC) allo Svalbard Global Seed Vault, nel
futuro. Dal 1 gennaio 2008 il Nordic Gene bank fa parte del nuovo
Nordic Genetic Resource Center (NORDGEN).
(fonte: wikipedia) |
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